Partecipato, vissuto, appassionante: l’open day alla Villa romana di Dragoncello, detta Villa F, ad Acilia ha rappresentato la testimonianza del valore del progetto nato e realizzato con e per la comunità di riferimento.
Le visite guidate nell’area archeologica, coordinate dalla responsabile del progetto Barbara Rossi, sono state l’occasione per conoscere da vicino un progetto di rigenerazione che unisce tutela archeologica a cura del territorio.
A partire dal 2022 la Villa F, insieme alla Villa di Fralana, è stata inserita in un vasto ed articolato progetto di recupero da parte della Soprintendenza Speciale di Roma volto a restituire alla comunità locale l’area verde su cui insiste l’edificio e a consolidare la conoscenza della storia del territorio.
In un primo momento la villa è stata oggetto del PCTO (Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento) Hidden Heritage Tecnologie applicate all’archeologia per la tutela del patrimonio culturale e la conoscenza del territorio, condotto in collaborazione con il DICITA (Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche) dell’Università Roma Tre.
Nell’ottica di promuovere una più ampia comprensione del patrimonio culturale e delle sue relazioni con la comunità, secondo i precetti della Convenzione di Faro, gli studenti dei Licei scientifici Labriola e Democrito hanno potuto sperimentare le tecnologie di indagine non invasive del terreno, cioè il georadar e la fotogrammetria, proprio nell’area dell’edificio rustico.
Contestualmente la Villa F di Dragoncello e la Villa di Fralana sono state inserite nella linea di intervento MITINGODIVERDE del PNRR.
In considerazione del fatto che il X Municipio è contraddistinto da una stretta relazione tra i beni culturali e il paesaggio, la Soprintendenza Speciale di Roma ha scelto come linea di intervento #MITINGODIVERDE, che verte specificamente su interventi in parchi, giardini storici, ville e fontane.
Al fine di valorizzare al meglio la villa e di garantire compiutezza alle attività sul campo, la Soprintendenza Speciale ha aperto un tavolo di dialogo e aggiornamento con il Municipio X e con il Comitato di Quartiere. L’open day di Cantieri Narranti è stato una tappa fondamentale di questo dialogo con la restituzione ai cittadini della possibilità di fruire della villa rustica consolidata e restaurata e, pertanto, comprensibile nella sua ricca articolazione e diversificazione di spazi.
L’occasione data dai fondi PNRR – Caput Mundi, unita al desiderio di restituire al quartiere la propria eredità archeologica ed uno spazio verde pubblico altrimenti inaccessibile, si sono sostanziate in una strategia innovativa che vede integrate le molteplici attività sul campo con la partecipazione cittadina, strumento fondamentale per la tutela del patrimonio archeologico e per la rigenerazione urbana.